La Fanfara “Star of Alps” di Villanuova sul Clisi

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La Fanfara alpinadi Villanuova sul Clisi vede i suoi natali nel 1971 periniziativa di un gruppo di 20 elementi spinti dall’entusiasmo dell’esperienza militare e dal già forte legame con l’Associazione Nazionale Alpini. Fa il suo esordio a Desenzano del Garda, in occasione dell’Adunata Sezionale della “Monte Suello” lo stesso anno. Nel corso degli anni ha partecipato a quasi tutte le Adunate Nazionali, a quelle Sezionali della “Monte Suello” e a molte

manifestazioni dei Gruppi, grandi e piccoli, della Sezione, in occasione di tesseramenti, anniversari di fondazione, inaugurazioni di monumenti, ecc. Molti i servizi che ha svolto anche oltre i confini della nostra Sezione, come in quelle limitrofe di Brescia e Verona, e persino nel lontano Friuli. Tra le esibizioni di maggior successo vanno ricordate quella svolta in piazza a Torino, durante l’Adunata Nazionale, alla presenza dell’allora Presidente Sezionale Michele Milesi e del senatore Giulio Andreotti, e il concerto al “Palafiera” di Abano Terme, nell’occasione dell’Adunata di Padova del 1998, con elementi del Coro della Scala di Milano. Un grande successo ebbe nel 1999 il concerto con carosello a Bagolino, in occasione della tappa bresciana di “Camminaitalia”, dove si esibì con le nuove divise mimetiche. In quell’occasione il gen. Cesare Di Dato, direttore del giornale “L’alpino”, ebbe a complimentarsi con i suonatori, affermando che ricordava molto da vicino la Fanfara della Brigata Tridentina. Sempre nel 1999 la Fanfara assume il nome di Fanfara “Star of Alps” di Villanuova sul Clisi. Nell’occasione dell’Adunata Nazionale di Brescia del 2000 ha eseguito un concerto in Piazza Malvezzi a Desenzano e, la domenica, ha sfilato davanti al blocco della Protezione Civile del Raggruppamento Veneto-Friuli, ricevendo i complimenti del colonnello Parisotto e del generale Gorla. Nel maggio 2003 si è esibita a Strasburgo, al Consiglio d’Europa, accompagnando una delegazione dell’A.N.A., in occasione dell’approvazione della Carta Europea della Montagna. Una caratteristica saliente che ha contraddistinto la Fanfara di Villanuova è stata la continua propensione all’innovazione, sia per gli elementi in organico che per le scelte musicali. L’organico si è visto arricchire nel corso degli anni dei tamburi imperiali, che hanno consentito un miglioramento formale e un miglior servizio durante le manifestazioni alpine. Il fiore all’occhiello della Fanfara di Villanuova è il Carosello, reso possibile con l’introduzione del mazziere. Anche l’aggiunta del sistro, strumento simile ad uno xilofono a spalla, ha introdotto una nota squillante che rende ancora più apprezzata l’esecuzione. Da parecchi anni sono stati inseriti elementi femminili, anticipando innovazioni militari nazionali. Il repertorio ha spaziato nel tempo dai più tradizionali canti alpini alle canzoni della cultura e della tradizione italiana, dalle partiture tedesche alle brillanti marce americane. Dalla Fanfara della Brigata Orobica, sciolta nel luglio 1991, ha ricevuto l’anno prima a Bergamo la partitura di “Addio, mia bella addio” che, eseguita al termine di ogni manifestazione, contribuisce, nel suo piccolo, a non dimenticare la Brigata disciolta. La Fanfara, negli ultimi anni, ha avuto un organico che si aggira sulla cinquantina di elementi; è spesso invitata anche a manifestazioni non alpine perché esercita un forte richiamo per il pubblico.

 

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