Fanfara alpina “Valchiese” di Gavardo

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  La Fanfara alpina nasce nel dicembre del 1923 in concomitanza con la fondazione del Gruppo Alpini di Gavardo, all’epoca sotto la Sezione A.N.A. di Brescia. Il “Bandino”, come in origine veniva chiamato, presta i primi servizi a partire dal 1924, in occasione dei tesseramenti del Gruppo e delle Adunate Nazionali. Inizialmente era costituita da 11 suonatori della banda locale “Viribus Unitis”, sotto la direzione del maestro Pietro Bettini.


Oltre ai servizi collegati all’attività del locale Gruppo alpini, nei primi anni di vita, il “Bandino” si esibiva anche presso il teatro dell’Oratorio, durante l’intervallo delle commedie, con suonate di grande prestigio, tra cui si ricordano brani tratti dalla Traviata e dal Rigoletto.
Nelle Adunate a Napoli e a Firenze degli anni 1936 e 1937 al gruppo originario del “Bandino” si uniscono nuove leve: Isidoro Codenotti, Santo Pasini, Bruno Tonelli, Giuseppe Tonni, Pietro Zabbialini e Giuseppe Zentilini.
Le memorie dei primi anni di attività della Fanfara sono state tramandate solo oralmente, perché fino all’anno 1936 non esistono documenti scritti né fotografici. Da allora il capofanfara è Giovanni Bussi, suonatore di cornetta.
L’attività del gruppo prosegue fino all’inizio della Seconda guerra mondiale, con una forzata interruzione protrattasi sino al 1954, anno in cui prende le redini delle nuove leve Virgilio Perini, suonatore di clarino.
Nel 1957 Isidoro Codenotti, per tutti “Doro”, reduce di Russia e Albania, leader indiscusso per oltre trent’anni nonché all’epoca Capo Gruppo degli alpini di Gavardo, si sostituisce nella direzione della Fanfara, allora costituita da 15 suonatori, con il triplice ruolo di segretario, cassiere e capofanfara.
Nel 1970 la Fanfara si separa dal Gruppo Alpini di Gavardo e nel 1975 anche dalla banda “Viribus Unitis”, alla quale era rimasta sempre collegata.
Il 4 maggio del 1976, con l’elezione di un proprio Consiglio, la Fanfara si rende autonoma, approvando un proprio Statuto e dotandosi di propri strumenti, acquisiti sia personalmente dai suonatori che dal gruppo; viene eletto Presidente Luigi Cavagnini.
Nel 1988 la Fanfara assume la denominazione di Fanfara alpina “Valchiese” Gavardo. Il nome Valchiese fu scelto da Isidoro Codenotti in memoria del battaglione alpini di cui faceva parte durante la guerra in Russia e Albania e a ricordo degli amici lasciati sul campo, ma anche per indicare la provenienza geografica del gruppo musicale.
Nell’aprile del 2000 è stato inaugurato il nuovo Labaro, simbolo di ritrovata vitalità del gruppo, segnata anche dal passaggio al nuovo capofanfara Dario Gosetti, che porta un’innovazione anche sotto il profilo musicale. Dal 2004 Presidente del sodalizio è Giuseppe Dossi.
Nel settembre 2003 la Fanfara è stata a Rossosch, in Russia, con la delegazione dell’A.N.A., in occasione del decennale dell’inaugurazione dell’Asilo “Sorriso”.
Dal 2004 è dotata di un proprio sito internet: www.fanfaraalpinavalchiese.it.
Sono molti i servizi che ha offerto a cominciare dalle manifestazioni del Gruppo alpini di Gavardo, a quelle della Sezione “Monte Suello” di Salò e dei suoi Gruppi, ma anche presso le Sezioni limitrofe dell’A.N.A.; costante è stata la presenza alle varie Adunate Nazionali.
Attualmente la Fanfara è costituita da circa 50 suonatori che si trovano insieme con lo scopo di regalare emozioni a chi ama la musica e le tradizioni alpine.

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