Assemblea dei Delegati 2020

- Polpenazze del Garda -

Finalmente Domenica 22 giugno c.a. siamo riusciti ad organizzare ed a tenere, nel centro sportivo di Polpenazze del Garda, la nostra annuale Assemblea dei Delegati durante la quale sono stati assegnati i nostri premi di riconoscimento per il miglior Gruppo il miglior Capogruppo e il miglior Alpino dell’anno.

Al riguardo ci pregiamo di riportare integralmente gli articoli scritti su ValsabbiaNews dal nostro bravo Alpino Cesare Fumana sempre presente, solerte e preciso nello scrivere delle nostre attività.

 

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18 Giugno 2020 ValsabbiaNews

«Monte Suello», assemblea a ranghi ridotti

di Cesare Fumana

Per ottemperare alle norme sul distanziamento anche l’assemblea annuale delle Penne nere Valsabbine e Gardesane si terrà domenica presso il centro sportivo di Polpenazze con un numero limitato di delegati


Dopo il rinvio dovuto all’emergenza coronavirus, ora che si possono svolgere nuovamente riunioni in presenza, anche la sezione Ana “Monte Suello” di Salò ha convocato l’Assemblea annuale dei delegati per questa domenica 21 giugno, alle 9, a Polpenazze del Garda.
La riunione che traccia il bilancio dell’attività dell’anno precedente era prevista per gli inizi di marzo a Vestone, ma a causa della pandemia era stata rimandata.
La nuova convocazione si terrà, invece, presso il salone del Centro sportivo di Polpenazze, una luogo ampio in grado di accogliere il Consiglio direttivo sezionale, alcuni ospiti e i delegati dei gruppi alpini, mantenendo le dovute distanze, indossando tutti la mascherina.
Invece dei 148 rappresentanti dei 57 gruppi che compongono la sezione, saranno presenti solo 68 delegati (secondo quanto stabilito dal Consiglio direttivo nazionale dell’Ana).
Come di consueto il presidente Sergio Poinelli, alla conclusione del suo secondo anno alla guida degli alpini Gardesani e Valsabbini, presenterà la relazione morale sulle attività svolte nel corso del 2019, sulla quale sono chiamati a votare i delegati, ma non mancherà di fare il punto sulle iniziative portate avanti dalla sezione e dagli alpini in questi mesi di pandemia.
Anche i responsabili delle diverse attività sezionali presenteranno i loro resoconti inerenti: Protezione civile, sport, attività e rapporti con le scuole, rifugio “Granata” di Campèi de Sima, giornale “Monte Suello”.
L’assemblea, infine, sarà chiamata a votare il bilancio consultivo del 2019 e il preventivo del 2020, oltre alla relazione dei revisori dei conti e anche alcune modifiche al Regolamento sezionale.
Durante la mattinata ci sarà inoltre l’occasione per consegnare i riconoscimenti ai gruppi e ai soci che si sono particolarmente distinti lo scorso anno: il premio “Italo Maroni”, assegnato al gruppo che ha meglio interpretato e messo in atto i valori di solidarietà, amicizia e altruismo; il premio “Don Antonio Andreassi”, alla memoria dell’indimenticato cappellano degli alpini, ad un socio distintosi negli anni per la sua attività e l’attaccamento ai valori alpini, e il premio “Michele Milesi”, alla memoria del presidente onorario, assegnato al capogruppo che meglio si è distinto lo scorso anno.
L’assemblea sarà preceduta alle 8 dalla S. Messa, cui seguirà, alle 8.45, la cerimonia dell’alzabandiera.

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22 Giugno 2020 ValsabbiaNews

Un anno sabbatico

di Cesare Fumana

È quello che ha chiesto il presidente Poinelli ai gruppi della “Monte Suello”: annullate tutte le manifestazioni del 2020 compresa l’Adunata sezionale a Vestone e Nozza


Secondo quanto stabilito dall’Ana nazionale, le manifestazioni Alpine in programma quest'anno, a causa della pandemia in corso, saranno tutte sospese e rimandate all’anno prossimo.
Lo stesso criterio è stato adottato dalla sezione “Monte Suello”, che ha annullato l’Adunata sezionale in programma a settembre a Nozza e Vestone e rimandata all'anno prossimo.
Non solo: il presidente Poinelli ha chiesto gli alpini di annullare tutte le manifestazioni e feste di gruppo in calendario quest’anno.
«Per noi sarà un anno sabbatico – ha detto il presidente nel corso dell’Assemblea a Polpenazze -: dobbiamo evitare di fare eventi con assembramenti».
Anche il rifugio sezionale “Giuseppe Granata” a Campèi de Sima, quest’estate rimarrà chiuso: «Nei rifugi come il nostro – ha spiegato Poinelli –, dove non c’è un gestore unico, ma ogni fine settimana si avvicendano dei volontari, non è possibile rispettare le norme attuali per le attività ricettive. Diverso è per quei rifugi dove c’è un solo gestore responsabile, dove devono essere adottate le norme in vigori per alberghi e ristoranti».
Anche per le celebrazioni in ricordo dei caduti o dei defunti, il consiglio è quello di svolgerle nelle chiese, secondo le disposizioni della diocesi sul distanziamento.
«A novembre – ha annunciato il presidente –, in occasione della tradizionale Messa per l’anniversario di fondazione delle Truppe Alpine nel Duomo di Salò, sarà anche l’occasione per ricordare gli alpini “andati avanti” a causa di questa pandemia e fra questi anche il nostro cappellano don Diego Gabusi».

 

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22 Giugno 2020 ValsabbiaNews

Fabio Lozito capogruppo dell'anno

di Cesare Fumana

È stato assegnato al capogruppo di Agnosine il premio “Milesi” per il 2019. Premiato anche un alpino di Moniga e il gruppo di Valvestino


L’assemblea sezionale
degli alpini della “Monte Suello” è stata l’occasione per assegnare i riconoscimenti annuali.
Il premio “Michele Milesi”, alla memoria del compianto presidente onorario, è stato assegnato al capogruppo di Agnosine, Fabio Lozito, con questa motivazione: «Da alcuni anni guida il suo Gruppo con passione, tenacia e rettitudine morale Alpina nel senso più fecondo della parola. Uomo dalla parola limpida e univoca, alpino rispettoso e capace, interpreta il ruolo di Capogruppo con saggezza e determinazione riuscendo nel dialogo fra le varie generazioni degli associati e nei confronti delle istituzioni civili e d’arma. Al servizio anche della Sezione si è dimostrato sempre pronto ed efficace negli incarichi a lui affidati, contribuendo in modo mai banale alle discussioni. Un alpino che tutti vorremmo avere come amico ». 
Il premio “Don Antonio Andreassi”, alla memoria dell’indimenticato cappellano degli alpini, assegnato ogni anno ad un socio distintosi negli anni per la sua attività e l’attaccamento ai valori alpini, è stato attribuito a Marco Posenato, del gruppo di Moniga del Garda.
«Fresco di congedo – si legge nella motivazione – si iscrive all’Associazione Nazionale Alpini nei ranghi del Gruppo del suo paese di residenza. Rispettoso delle regole e delle gerarchie è un uomo di poche parole alle quali da sostanza con i fatti. Dotato di abile manualità, in numerose occasioni l’ha messa al servizio del proprio Gruppo, della comunità nella quale vive e della Sezione di Salò contribuendo alla realizzazione e al mantenimento di manufatti messi poi al servizio di tante persone. Il carattere pacato, determinato e a tratti caparbio lo qualifica come elemento di spicco nel suo Gruppo grazie al forte legame che crea intorno alla sua figura. Appassionato di musica e non pago di tanto impegno profuso, impiega anche una parte di tempo libero al servizio di una banda musicale e di una corale parrocchiale».
Infine il Premio “Italo Maroni”, assegnato al gruppo che ha meglio interpretato e messo in atto i valori di solidarietà, amicizia e altruismo, per l’anno 2019, è stato consegnato al gruppo di Valvestino, con la seguente motivazione: «Piccolo Gruppo che svolge le sue numerose attività in un contesto territoriale tanto ameno quanto impegnativo e distante dai centri principali e comodi. Dalla sua fondazione, ha rappresentato per la sua comunità un baluardo di alpinità sempre disponibile e sensibile ai bisogni dei propri conterranei. I suoi alpini collaborano, insieme ad altre realtà associative, allo svolgimento di feste tradizionali e concorrono alla manutenzione di manufatti storici finalizzando così il loro impegno alla salvaguardia delle tradizioni. Recentemente si sono dotati di una nuova sede, comoda e funzionale, realizzata in buona parte da loro, che viene messa a disposizione per lo svolgimento di alcuni eventi. Vivono la vita associativa intensamente, nonostante l’esiguità della compagine, con l’apice in occasione dell’assemblea annuale che vede una partecipazione numerosa e attiva. Piccolo, grande esempio di orgoglio alpino e coerenza ai nostri Valori».

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22 Giugno 2020 ValsabbiaNews

Penne nere, «Stima e fiducia dalla gente»

di Cesare Fumana

L’assemblea annuale della “Monte Suello” di ieri a Polpenazze era chiamata a valutare le iniziative e il bilancio del 2019, ma si è inserita con forza l’attualità della pandemia


Un’assemblea annuale a ranghi ridotti quella della sezione degli Alpini di Salò “Monte Suello” andata in scena ieri a Polpenazze del Garda. L’emergenza coronavirus ancora in corso, non consente assembramenti di centinaia di persone, così invece dei 160 delegati, con una norma dettata dall’Ana nazionale sono stati ridotti a 69, in pratica i 57 capigruppo più qualche alpino per i gruppi più numerosi, tutti rigorosamente con mascherina e distanziati.

Bilancio attività 2019

Come sempre l’assemblea dei delegati è chiamata a tracciare il bilancio dell’anno associativo precedente, ovvero il 2019. Di solito si tiene all’inizio di marzo: quest’anno allora eravamo nel pieno della pandemia, per cui è stata rimandata e si è poi tenuta ieri, in modo da nominare anche i delegati per l’assemblea nazionale dell’Ana, in calendario a fine luglio a Milano.
Il presidente Sergio Pionelli, nella sua relazione morale, ha tracciato il bilancio del 2019: un anno, come sempre, denso di impegni, manifestazioni, iniziative di solidarietà. In particolare ha voluto ricordare l’Adunata nazionale a Milano, quella sezionale proprio a Polpenazze, la riunione del Consiglio direttivo nazionale dell’Ana a Gardone Riviera, l’inaugurazione della sede di Anfo, il Campo scuola estivo della Protezione civile al rifugio di Campei de Sima, con 14 ragazzi e 16 ragazze, le consuete diapositive nelle scuole, l’escursione al rifugio delle scolaresche, solo per citarne alcune.
Iniziative che si riescono ancora a svolgere, nonostante il numero dei soci – ricordava il presidente – siano in constante diminuzione: gli alpini sono passati da 3919 a 3810 (-109); restano costanti gli amici (396) e gli aggregati (794).
La riflessione sul futuro dell’associazione degli Alpini è in corso, ed è stata al centro di un incontro fra tutti i capigruppo e il presidente nazionale a Rimini, nel dicembre scorso dove c’era una piccola rappresentanza anche di quelli della “Monte Suello”.
Ma i numeri della solidarietà delle Penne nere valsabbine e gardesane parlano chiaro, ed evidenziano ancora una grande capacità di iniziativa: 56.070 ore lavorate e 150 mila euro di donazioni, fra questi 26 mila alla Scuola Nikolajewka di Brescia.

Emergenza Coronavirus

Approvato il bilancio 2019 e quello previsionale del 2020, votate anche alcune modifiche al regolamento sezionale, l’assemblea è virata sull’attualità del 2020, ovvero l’impegno delle Penne nere nell’affrontare l’emergenza Coronavirus.
La sezione di Salò ha raccolto 110 mila euro (il 70% dai gruppi, il resto da privati che hanno risposto fiducia negli Alpini), già stanziati per il 95% con materiale e apparecchiature donate agli ospedali di Gavardo e Desenzano, e altro materiale alle Rsa e a 9 associazioni di soccorso (ambulanze) della zona.
Anche alcuni volontari della Pc della “Monte Suello” hanno svolto una settimana di servizio all’Ospedale da campo Ana allestito a Bergamo.
Alla fine della mattinata, hanno portato i loro saluti il sindaco di Polpenazze, Andrea Dal Prete, il presidente della sezione Ana di Brescia, Gianbattista Turrini, e il consigliere nazionale Ana Luciano Zanelli.
Quest’ultimo ha illustrato i vari fronti sui quali l’Ana è stata impegnata durante la pandemia, che ha visto in campo 6 mila volontari della Protezione civile degli alpini, ai quali vanno aggiunti quelli dei vari gruppi impegnati a livello del proprio comune.
Zanelli ha rivolto un plauso per l’impegno delle Penne nere della “Monte Suello” anche nelle iniziative di carattere nazionale, come la costruzione del centro polivalente ad Arquata del Tronto e per alcuni lavori al Museo delle Truppe Alpine al Doss Trent. «Nel periodo della pandemia – ha ricordato Zanelli –, l’Ana è stata beneficiaria di importanti fondi elargiti dalle banche, per la concretezza che sempre dimostriamo».
Parole in linea con le considerazioni finali di Poinelli: «La gente ci guarda, ci stima, si fida di noi: sforziamoci oggi e sempre di esserne all’altezza, così da non vanificare la stima e la fiducia con o senza il cappello».

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