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80° anniversario di Fondazione
Fregio Alpini
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1926 - 2006
La nostra Sezione compie 80 anni!

Cenni storici: Settima parte

Gli anni Settanta

Nel 1973 venne eletto Presidente Sezionale il capitano Michele Milesi, di Desenzano del Garda. Con lui si ebbe una svolta nella vita associativa. Si impostò una nuova organizzazione della Sezione, dando vita a varie iniziative anche nel campo sociale e del volontariato. Incominciò sotto la sua presidenza anche l'attività sportiva sezionale, con la partecipazione alle gare nazionali e l'organizzazione delle prime gare sezionali, che porteranno all'ideazione del Trofeo "Monte Suello".
La Sezione iniziò anche i contatti con i militari in armi, con inviti agli ufficiali e ai vari comandanti alle manifestazioni sezionali e visite presso le caserme, in modo particolare del Btg. Trento, a Monguelfo (BZ), poi del Val Brenta, a Brunico (BZ), e con reparti della Brigata Alpina Orobica.
Il 13 maggio 1974 una delegazione militare argentina, accompagnata dal Presidente della Sezione Argentina, Giuseppe Zumin, visitò la Sezione dopo aver partecipato all'Adunata Nazionale a Udine.

Nel 1974 si costituì il primo nucleo antincendio boschivo a Vesio di Tremosine, primo nucleo anche d'Italia, sorto dopo un devastante incendio che aveva distrutto le pinete dei monti di Tremosine e Limone.
Il 21 settembre 1975 si svolse a Salò il 3° Campionato di Marcia di Regolarità in Montagna, alla presenza del Presidente Nazionale Franco Bertagnolli.
Dal 12 giugno all'11 settembre 1976, a seguito del terremoto del Friuli, la Sezione intervenne a Gemona del Friuli (UD), con 291 volontari in turni settimanali o quindicinali, nel campo n. 4, con le Sezioni A.N.A. di Brescia, Valle Camonica e Bergamo. La Sezione si occupò di coordinare i turni dei volontari da inviare a Gemona, oltre che a reperire materiale edile.
Importante fu anche il riassetto organizzativo: la Sezione venne suddivisa in 5 zone, con a capo un referente nella persona di un Consigliere Sezionale nominato Delegato di Zona, in modo da rendere più agevole il contatto con i Gruppi.

Nel 1976 si costituirono altri nuclei antincendio boschivo: oltre a Vesio e Bagolino, nacquero quelli di Vobarno con 2 squadre, Vobarno e Pompegnino, e di Gavardo, con Gavardo e Sopraponte; in fase di costituzione era il nucleo di Sabbio Chiese con Sabbio, Odolo, Agnosine, Bione, Provaglio Sopra e Sotto.
Il 26 settembre 1976 si svolse a Salò l'Adunata Sezionale nel 50° anniversario di fondazione della Sezione, alla presenza di moltissimi alpini, Gagliardetti dei Gruppi, numerosi Vessilli Sezionali, il Labaro Nazionale, il Presidente Nazionale dell'A.N.A. Franco Bertagnolli e le Associazioni d'Arma.
Per l'occasione fu pubblicato anche un numero unico che narrava brevemente la storia della Sezione, presentava i principali risultati raggiunti e dava conto delle attività in corso.

Sempre nel 1976, su indicazione della sede nazionale che voleva evidenziare per tutte le sezioni l'indicazione geografica, avvenne il cambio di denominazione della Sezione da "Sezione "Monte Suello" di Salò" a "Sezione di Salò "Monte Suello"".
Nel 1977 si costituirono i Gruppi Sportivi Alpini (G.S.A.), associazioni sportive legate ai Gruppi, in modo da coinvolgere anche parenti di alpini nelle attività sportive. I nuclei Antincendio boschivo della Sezione (Limone, Bagolino, Sabbio Chiese, Gavardo e Vobarno) sfilarono in divisa durante l'Adunata Nazionale di Torino.
Il 17 e 18 settembre 1977 l'Adunata Sezionale si svolse a Desenzano; essa assunse il carattere di manifestazione nazionale perché le si affiancò il 1° raduno dei Reduci della Campagna greco-albanese. Furono presenti due compagnie del Btg. Trento, il Comandante del IV C.A. gen. Bruno Gallarotti e il Presidente Nazionale dell'A.N.A. Franco Bertagnolli. La preparazione dell'adunata impegnò la Sezione per diversi mesi; l'organizzazione risultò impeccabile, anche se non ci fu la folta presenza sperata (circa 5000 alpini). Scarsa fu anche la partecipazione degli alpini della Sezione.
Anche in quell'anno si approntò un intervento in Friuli, a Villa Santina (UD) e a Venzone (UD), con costruzione di case e interventi idrogeologici. Iniziò anche l'attività di "Salvaguardia della montagna", curata dai consiglieri sezionali Mattia Manovali, Giuseppe Palmieri e Giandolfo Carzeri, con la proiezione di diapositive presso le scuole per mostrare flora e fauna di montagna.
Nel dicembre si approvò un nuovo Regolamento sezionale secondo il quale l'elezione del Capo Gruppo si sarebbe effettuata ogni 3 anni, come per il Consiglio Direttivo Sezionale, e non più annualmente com'era avvenuto fino ad allora. Nel 1978 si istituì la prima Commissione sportiva sezionale con Giuseppe Palmieri, Giandolfo Carzeri e Giuseppe Codenotti per organizzare l'attività sportiva sezionale.
All'Adunata Sezionale di Odolo venne inaugurato un nuovo Vessillo sezionale, su cui fu apposta la medaglia al merito civile per l'intervento in Friuli. A fine anno si svolse, per la prima volta, la Cena sociale per lo scambio degli auguri di Natale, una tradizione che dura tuttora. Nel 1979 ci fu una nuova suddivisione in zone della Sezione: le Zone divennero 6, i Gruppi erano 63.

Zona A
n. 12 Gruppi
Anfo, Bagolino, Capovalle, Idro, Lavenone, Navono, Nozza, Pertica Alta, Pertica Bassa, Ponte Caffaro, Treviso Bresciano, Vestone
Zona B
n. 10 Gruppi
Agnosine, Barghe, Bione, Casto, Mura, Odolo, Preseglie, Provaglio Sopra, Provaglio Sotto, Sabbio Chiese
Zona C
n. 13 Gruppi
Collio di Vobarno, Campoverde, Degagna, Pompegnino, Portese, Puegnago, Roè Volciano, Salò, Serniga- S. Bartolomeo, Raffa, S. Felice del Benaco, Villa di Salò, Vobarno
Zona D
n. 9 Gruppi
Calvagese della Riviera, Carzago Riviera, Gavardo, Muscoline, Prevalle, Sopraponte, Soprazocco, Vallio Terme, Villanuova sul Clisi
Zona E
n. 11 Gruppi
Fasano, Gardone Riviera, Gargnano, Limone sul Garda, Maderno, Magasa, Tignale, Toscolano, Tremosine Pieve, Turano Valvestino, Vesio di Tremosine
Zona F
n. 9 Gruppi
Desenzano del Garda, Manerba del Garda, Moniga del Garda, Polpenazze, Pozzolengo, Rivoltella, S. Martino della Battaglia, Sirmione




All'Adunata Sezionale di Limone del 28 e 29 aprile 1979 fu presente il Presidente Nazionale Franco Bertagnolli. In memoria del Presidente Onorario Italo Maroni, scomparso nel 1978, venne istituito, con regolamento approvato dal C.D.S. il 1° giugno 1979, il Premio "Italo Maroni", riconoscimento da destinare al Gruppo che nell'arco dell'anno si era particolarmente distinto nel campo sociale. Il 30 giugno 1979 si partecipò a Vipiteno alla cerimonia di scioglimento del Battaglione Val Chiese. Nell'ambito del programma della Salvaguardia della montagna venne organizzata una gita in Val Dorizzo con i bambini delle scuole che avevano aderito all'iniziativa. Fu sciolto il nucleo antincendio di Gavardo; il materiale venne consegnato al nuovo nucleo di Vestone. L'8 dicembre 1979 ci fu l'inaugurazione del rinnovo dei locali della sede sezionale di via S. Carlo; seguì il pranzo di auguri natalizi.