67° ADUNATA SEZIONE SALO' " Monte Suello "

POLPENAZZE DEL GARDA

7 - 8 SETTEMBRE 2019


67 POLPENAZZE Manifesto 2019

 

Sfilata bagnata

 

Nonostante una pioggia incessante, un migliaio di Penne nere ha sfilato a Polpenazze per la conclusione dell’Adunata della sezione “Monte Suello” di Salò

L’evento ha ricompattato per l’intero fine settimana le Penne nere gardesane e valsabbine in quel di Polpenazze del Garda.
Il paese della Valtenesi ha accolto con grande entusiasmo gli Alpini, portatori di quei valori di impegno civile e di volontariato a favore delle proprie comunità.

Nella serata di sabato la cerimonia dell’Alzabandiera e la deposizione di una corona al monumento ai Caduti, di cui ricorreva in centenario dell’inaugurazione, è stato vissuto intensamente dalla popolazione, anche per la partecipazione della Fanfara Alpina Tridentina in congedo, che ha poi richiamato un folto pubblico nel concerto serale nel piazzale del Castello.

La sfilata di domenica mattina, nonostante il tempo non promettesse niente di buono, ha richiamato a Polpenazze un migliaio di Alpini dei 57 gruppi della sezione salodiana e le rappresentanze delle sezioni Ana di Brescia, Valcamonica, Trento, Verona, Monza, Cremona, Modena e Lecco.

La sfilata, come detto, è stata funestata da una pioggia scrosciante che ha inzuppato da capo a piedi tutti i partecipanti. “Ma gli alpini non hanno paura”, recita una famosa canzone alpina, e le Penne nere hanno resistito marciando al suono delle fanfare fino al piazzale della chiesa parrocchiale.
“Ce la ricorderemo a lungo questa sfilata”, commentavano alla fine gli Alpini completamente fradici.

Saltato l’intero cerimoniale, in molti si sono rifugiati nella chiesa parrocchiale dove si sono tenuti poi i discorsi di rito da parte del capogruppo Claudio Mazzacani, del sindaco Andrea Dal Prete, del presidente della “Monte Suello” Sergio Poinelli e del vice presidente nazionale dell’Ana Lorenzo Cordiglia.

Ricordando la necessità di introdurre un servizio civile obbligatorio per i giovani, il presidente Poinelli così si è espresso: “Lo spirito e i valori che ci appartengono e ci animano auguriamo possano essere così trasmessi alle future generazioni così come i nostri veci fecero con noi. E gli alpini sono forse la più bella espressione di questo esperimento perché, smesse le stellette, le loro armi sono diventate i badili e i picconi e non più i fucili”.

Sull’impegno a servizio della società è ritornato anche il vice presidente Cordiglia, che ha ricordato l’impegno dell’Ana nella ricostruzione post terremoto nel centro Italia.

In separata sede si è svolto anche il passaggio della stecca, il primo per la “Monte Suello”, fra il gruppo di Polpenazze e i gruppi di Nozza e Vestone che organizzeranno l’Adunata sezionale il prossimo anno.

                                                                          Estratto da  Valsabbia News

                                                                                               Cesare Fumana

 

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