63^ adunata sezionale Roè Volciano 4-5-6 Settembre 2015

Un week-end difficile da dimenticare quello appena trascorso per gli alpini del gDSC 0282ruppo di Roè Volciano e per tutti gli alpini della Monte Suello , infatti si è appena conclusa la 63^ adunata sezionale, un’ adunata da numeri record per tutte e tre le giornate .

Infatti già fin dal venerdì si è registrato il tutto esaurito nel palatenda allestito presso il centro sportivo, dove erano in programma il concerto della fanfara “Valchiese” di Gavardo abbinato al concerto del coro “LaFaita” anch’esso di Gavardo, due esibizioni di altissimo livello che nonostante i numerosi disturbatori di fondosala più volte richiamati hanno fatto trascorrere a più di 1000 appassionati accorsi una stupenda serata di musica “alpina”

Pienissima anche la giornata del sabato con il programma che prevedeva per il mattino      

un’ escursione accompagnata per i borghi di Roè, mentre nel primo pomeriggio era previsto il torneo triangolare di calcio tra le sezioni bresciane; purtroppo dopo i successi dello scorso anno questa volta abbiamo dovuto applaudire i nostri amici-avversari che ci hanno relegato per la prima volta al terzo posto in classifica. Stavolta è stato il turno della formazione Ana Vallecamonica di aggiudicarsi il trofeo, con due ottime prestazioni hanno prima impegnato severamente la formazione AnaBrescia cedendo solo ai calci di rigore, poi surclassando con un perentorio 4-0 la formazione Ana Salò, nel terzo scontro la formazione di Salò ha battuto ai rigori la formazione cittadina.img01

Appena finito il torneo, di corsa verso l’auditorium SCAR dove era previsto l’incontro con il sindaco; in una sala gremita il primo cittadino ha porto il suo benvenuto a tutti gli alpini e ha elogiato il gruppo locale sempre presente e disponibile per le varie attività che ormai si riescono a fare solo con il contributo delle molte associazioni di volontariato, associazioni che in questa occasione non hanno fatto mancare il loro appoggio al gruppo alpini per far si che la manifestazione riuscisse nel migliore dei modi.

Toccante il momento in cui si è reso omaggio allo storico “vecio” del gruppo Giovanbattista Fucina reduce di Russia e appartenete al battaglione Vestone che nonostante gli acciacchi dell’età non ha voluto mancare a questo importante avvenimento.

Alla fine di questo incontro il nostro presidente ha consegnato 12 carrozzine donateci da un anonimo benefattore che ha voluto noi alpini come garanti per il suo gesto di altruismo.

Sotto un cielo plumbeo che minacciava pioggia da un momento all’altro è partita la sfilata verso il monumento ai caduti, qui guidati dal cerimoniere sezionale D’Acunto si sono tenute le cerimonie dell’alzabandiera e la deposizione della corona.

Abbiamo fatto appena in tempo a finire le nostre cerimonie che un violento acquazzone si è scatenato sul campo dell’oratorio interrompendo il carosello della fanfara Star of Alps di Villanuova, ma il maltempo non ha fermato la voglia di alpini della gente e appena ha smesso la pioggia si è ripresentata numerosa per applaudire le splendide figure che la fanfara eseguiva.

Molto apprezzato e sicuramente da rivedere in un’ occasione con meno disturbatori, lo spettacolo di Piegiorgio Cinelli che affiancato da due abili artisti ci ha offerto un bellissimo programma di racconti sulla prima guerra mondiale intervallati da numerose cante alpine magistralmente interpretate dalla cantante del gruppo.

Ma la giornata clou è stata la domenica mattina, fin dalle prime ore si è notato un intenso movimento di penne nere (veramente alcune in giro ancora dalla sera prima) che si recavano verso il luogo dell’ammassamento; bellissimo il colpo d’occhio che si è presentato quando il cerimoniere ha dato l ‘ordine per l’ingresso del vessillo sezionale che scortato dal presidente ha sfilato per alcuni minuti prima di raggiungere la testa dello sfilamento. Se il sabato la sfilata è stata bella, oserei definire emozionante quella della domenica in cui un serpentone di penne nere si è snodato tra le vie del paese tra due ali di folla praticamente ininterrotte; grande emozione per il passaggio del corteo davanti alla casa di riposo ove un nutrito gruppo di anziani ospiti ci ha atteso per applaudire il nostro passaggio, bello tutto il percorso molto addobbato con tricolori ovunque, l’arrivo al campo dell’oratorio ci mostrava quanti alpini fossero presenti alla sfilata sicuramente più di un migliaio che dimostra ancora una volta quanto questa nostra bella manifestazione sia cresciuta ed apprezzata negli ultimi anni; molto apprezzata anche la presenza di una nutrita pattuglia di sindaci che ci hanno voluto onorare della loro presenza.

Nei discorsi di rito un emozionato Cristiano Lonati porgeva a tutti il suo saluto e ricordava ancora quanto sia stato importante l’aiuto di tutte le associazioni per la riuscita della manifestazione portando poi il suo pensiero sul ricordo della grande guerra,ricordando a coloro che ancora contestano la nostra preghiera che le “armi” che usiamo ora sono la solidarietà l’altruismo, l’amicizia con le quali onoreremo tutti i caduti di quell’immensa strage.

Dopo il discorso del sindaco Katia Vezzola che ha voluto ricordare l’importanza per le istituzioni locali della presenza dei gruppi alpini definendoli insostituibili, ha preso la parola il presidente sezionale Romano Micoli ricordando i valori che contraddistinguono la nostra associazione e che noi dobbiamo continuare a portare avanti: laboriosità, serietà, solidarietà, rispetto per gli altri, senso dello stato, della bandiera, della famiglia e della comunità, valori a cui in questo momento tutti dovrebbero fare riferimento.

In rappresentanza della sede nazionale era presente Giovanbattista Stoppani, per la prima volta nella nostra sezione che si diceva stupito per l’alpinità che si respira nella terra bresciana facendo poi i complimenti per la riuscitissima manifestazione.

Dopo la S.Messa celebrata dal cappellano militare Don Lorenzo Cottali (tra l’altro socio del gruppo di Roè)come da nuove indicazioni dalla sede nazionale si è tenuto l’ammainabandiera ,dobbiamo dire che vista la partecipazione forse l’idea di portare questo importante e significativo momento al termine delle cerimonie non è del tutto sbagliata.

Questa è la cronaca di una tre giorni che il gruppo alpini di Roè ha saputo regalarci con impegno e passione nella migliore tradizione alpina miscelando momenti di dovuta serietà ad altri di necessaria allegria. Credo di parlare a nome di tutti gli alpini della sezione se faccio i complimenti al gruppo alpini di Roè Volciano ed al suo capogruppo Cristiano.

                                                                             F.L.

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