52 Pellegrinaggio in Adamello dedicato a Nando Sala

“Per noi il pellegrinaggio dell’Adamello ormai è un voto”.2015 pellegrinaggio 01

Siamo tre alpini del gruppo di Rivoltella e S. Martino della Battaglia della sezione Monte Suello , da anni partecipiamo al pellegrinaggio in Adamello che ogni anno ci regala emozioni diverse. Anche quest’anno, vincendo il timore di non riuscire a completare la salita, abbiamo deciso di iscriverci e partecipare scegliendo il percorso della colonna n. 3 che era uno dei meno impegnativi. Dobbiamo dire che con noi ci sono tre amici degli alpini, che ci hanno sostenuti nel decidere, con la loro voglia di partecipare, sentendosi in quest’occasione anche loro alpini come noi , accompagnandoci in questo emozionante avvenimento.

La colonna n. 3 è composta da 70 persone, comprese le guide ed il soccorso alpino.

Il 24 luglio partiamo dal Rifugio Bazena, nella massima incertezza meteorologica, la prima asperità è un prato molto ripido, che ci impone grande impegno e rigore richiedendoci subito dispendio di notevoli energie.

Giunti alla sommità possiamo ammirare la stupenda val Bona con la sua bellissima malga.

Incominciamo così la parte del sentiero n. 1 dell’Adamello, parlando del più e del meno, arriviamo fino al passo dell’Asino, da noi già conosciuto nei passati pellegrinaggi, e poi al passo di Val Fredda, dove speravamo di fermarci per un momento di sosta.

Abbiamo però continuato sperando di non incappare nella pioggia, percorrendo tutto il sentiero del versante Sud del monte Frerone, ammirando il bellissimo paesaggio sottostante della Corna Bianca, il Lago Nero di Cadino, fra i fischi delle marmotte e le risate per le battute della nostra compagnia. Da lontano incominciamo a intravedere la roccia chiamata La Vacca, e li incominciamo a pregustare l’arrivo al rifugio Tita Secchi, incominciano però a scendere le prime gocce. Frettolosamente c’è chi prende l’ombrello chi la mantella, per mettersi al riparo dalla pioggia, continuiamo il nostro cammino e arriviamo al Lago della Vacca, pur bagnati il nostro entusiasmo non è intaccato, e saliamo quindi fino al Rifugio Tita Secchi, incrociando reciprocamente i nostri sguardi pieni di soddisfazione. Già stiamo pregustando momenti gioviali che caratterizzano le cene ai rifugi, tanto più che ad ospitarci c’è l’amico Giacomo Baccanelli (Gino) che gestisce il rifugio con la moglie, il quale con la sua premurosa amicizia ci renderà ancora più piacevole la serata.

La notte è stata caratterizzata da pioggia continua,per fortuna al mattino,all’orario della partenza la pioggia cessa e si intravede all’orizzonte qualche schiarita.

Dopo qualche dubbio in merito alla partenza, il capo colonna decide di partire e ci incamminiamo proseguendo sul sentiero n. 1 dell’Adamello, verso il Passo del Blumone.

Anche qui come il giorno precedente, ci aspetta una salita impegnativa per arrivare al Passo, dove era previsto per noi un punto di sosta, ma la guida non ha nessuna intenzione di fermarsi , e prosegue fino a portarci a destinazione. Siamo così giunti nella zona delle trincee del monte Listino, luogo scelto per le cerimonie religiose. Nell’attesa della cerimonia, ci gustiamo il panorama che da Nord ci mostra il Passo Brescia, Passo Listino e Passo Termine, tutti luoghi teatro di eventi bellici che testimoniano la presenza dei nostri soldati. In un clima di assoluto raccoglimento si è svolto l’alzabandiera, gli onori al Labaro Nazionale, poi dopo i discorsi di rito, con la minaccia di pioggia, abbiamo assistito alla Santa Messa, celebrata dal Cardinale Re.

Visto il brutto tempo finita la cerimonia, ci siamo immediatamente incamminati per il rientro al rifugio Bazena.

Soddisfatti di essere riusciti onorevolmente a portare a termine anche quest’anno il nostro pellegrinaggio,ci siamo diretti in auto, presso il complesso scolastico di Breno, per sistemarci prima della cena ed il pernottamento.

Il giorno 26 luglio, domenica, ben riposati, di buon’ora, incominciamo i nostri preparativi per gli impegni che ciascuno di noi aveva assunto nei confronti dei Gruppi e della Sezione. Si sfoderano quindi il Vessillo Sezionale, i Gagliardetti dei nostri gruppi e ci si incammina verso il punto dell’ammassamento.

Lì ci raggiunge il Vicepresidente della Sezione Monte Suello, Flavio Lombardi presente per rappresentare la presidenza . Verso le ore 10,00 incomincia la cerimonia con l’ingresso dei Gonfaloni e del Labaro Nazionale, l’alzabandiera , l’onore ai caduti, e quindi inizia ad organizzarsi la sfilata per le vie di Breno.

Fra i vari interventi, ci ha colpito la veemenza ed il tono del presidente Nazionale Sebastiano Favero, che dopo un breve elenco delle doti alpine, si è inserito nell’analisi dell’attuale società, scandendo con decisione e forza, la necessità che i giovani imparino sì quali siano i loro diritti, ma che prima sappiano quali sono i loro doveri, in maniera così incisiva, da commuovere la platea, al punto che qualcuno si asciugava gli occhi.

Ricchi della esperienza fatta durante il cammino, durante la cerimonia in quota, nei vari incontri del pellegrinaggio e nei due giorni di Breno, con i nostri bagagli un pò bagnati abbiamo intrapreso la strada del ritorno, sicuramente con lo spirito più ricco di emozioni.

                                                                                                                          Ciso

gallery

2015 pellegrinaggio 032015 pellegrinaggio 022015 pellegrinaggio 042015 pellegrinaggio 052015 pellegrinaggio 062015 pellegrinaggio 072015 pellegrinaggio 082015 pellegrinaggio 09

Share

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

                                     91 adunata

Logo Ana

 Calendario Attività 2017

calendario 2017