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65° di Nikolajewka: presentato il libro "Dna Alpino"
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«Nel programma delle celebrazioni per questo 65° della battaglia di Nikolajewka abbiamo puntato molto sulle iniziative culturali – ha affermato Davide Forlani, presidente della Sezione Ana di Brescia – perché crediamo che attraverso queste, soprattutto ora che la leva è stata sospesa, riusciamo a diffondere e tramandare la nostra storia e i nostri valori».
Nella prestigiosa cornice del Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia, giovedì 24 gennaio, ha avuto luogo la presentazione del libro “Dna alpino” sulla Scuola Militare Alpina di Aosta, il secondo dei libri presentati nel corso di questa manifestazione.
A presentare il volume sono intervenuti il Sindaco di Brescia, Paolo Corsini, che ha tracciato un profilo storico, da par suo, della prestigiosa scuola alpina, evidenziando alcune imprese compiute da grandi personalità dell’alpinismo, dello sport e della cultura che sono passati per la prestigiosa accademia alpina.
Hanno quindi preso la parola i curatori dell’opera - Aldo Maero e Peter Disertori, quest’ultimo curatore delle note storiche - che hanno spiegato le motivazioni per la quale è nata. Dopo il grande successo del volume “In punta di Vibram” molti avevano notato l’assenza di racconti dei primi corsi Auc e in particolare quelli di Aosta 1941, i ragazzi che poi partirono per la Campagna di Russia. Di qui il contatto con alcuni di questi che hanno accolto volentieri l’invito di riferire le loro esperienze aostane prima del tragico evento.
Fra questi anche Carlo Vicentini, reduce del Monte Cervino e Nelson Cenci, reduce del Vestone. Entrambi hanno portato la loro testimonianza della dura naja alpina, perché hanno ricordato che anche loro in quel periodo erano dei semplice alpini, non ancora ufficiali.
La stessa considerazione fatta dal vice presidente nazionale Sandro Rossi, che nel saluto ha ricordato come tutti gli alpini siano accomunati dalla stessa naja che costituisce per tutti il Dna alpino espresso nel titolo.
Ha concluso gli interventi Davide Forlani, anch’egli ufficiale uscito dalla scuola di Aosta, sottolineando come questo libro sia un’opera importante per tutti gli alpini, ma sicuramente chi ha avuto la fortuna di frequentare al Smalp di Aosta apprezzerà maggiormente tutte le sfumature e i modi di dire presenti nei racconti.
Il volume sarà in vendita presso la bancarella del libro e il ricavato sarà devoluto all’Ana per la ristrutturazione del rifugio Contrin.
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