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65° di Nikolajewka: presentato il libro "Vistù" di Giobatta Danda
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Nell’ambito delle manifestazioni per la ricorrenza del 65° di Nikolajewka è stato presentato martedì sera nel teatro San Carlino di Brescia il libro “Vistù” di Giobatta Danda.
Si tratta di una seconda edizione, riveduta e ampliata, del volume già pubblicato con il contributo del Comune di Vestone nel 1992, nel quale Danda, vicentino di Chiampo, racconta le sue vicende di giovane ufficiale con il battaglione “Vestone” nella campagna di Russia.
Alla presentazione del volume era presente l’autore che ha raccontato a grandi linee la sua esperienza di soldato, soffermandosi su alcuni aneddoti curiosi e spesso drammatici della vicenda bellica vissuta in prima persona.
Parole di elogio ha avuto per i suoi compagni d’armi, per la maggior parte valsabbini o bresciani, per la forza e la dedizione in tutti i momenti della vicenda russa.
Con il suo plotone, inquadrato nella 54a compagnia del “Vestone”, fu uno dei primi ad occupare Nikolajewka. Nella battaglia rimase ferito alle braccia, ma mantenne la posizione per tutto il giorno, fino all’attacco decisivo lanciato dal generale Reverberi al grido di “Tridentina, avanti!”.
È per merito dei suoi alpini e per le gravi perdite subite dal suo plotone che ritiene gli sia stata attribuita la medaglia d’argento al valor militare, più che per meriti propri.
Curioso il suo primo impatto con i bresciani, avvenuto nella caserma di Gargnano con le reclute del 1922, lui che ormai era un “vecchio” essendo del 1921. All’inizio, lui veneto, non capiva quando questi parlavano e temeva di essere preso in giro. Quindi, con un po’ di sforzo, si è adoperato per imparare il dialetto per riuscire a capire i suoi sottoposti.
Alla presentazione, oltre ai dei vertici della sezione di Brescia dell’Ana e autorità politiche locali, erano presenti il Sindaco di Vestone, Emanuele Corli, e alcuni alpini del Gruppo di Vestone, tra i quali Primo Zambelli, uno degli ultimi reduci valsabbini di Nikolajewka.
Il libro è disponibile presso il Gruppo Alpini di Vestone e il ricavato, per volere dell'autore, sarà devoluto interamente alla Scuola Nikolajewka di Brescia.
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