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L'abbraccio degli Alpini a Peppino Granata

Amicizia, giustizia, senso della lealtà, fermezza negli ideali di amore alla Patria e attaccamento agli Alpini. Sono queste le parole risuonate ieri nel duomo di Desenzano ai funerali di Giuseppe Granata, l’ex presidente della sezione Ana di Salò “Monte Suello”, morto improvvisamente all’età di 76 anni. La navata centrale a fatica ha contenuto la selva di gagliardetti dei vari gruppi giunti a tributare l’ultimo saluto a una persona che ha dato tanto all’associazione degli alpini in congedo.

Tanti gli alpini venuti non solo dal Garda Bresciano e dalla Valsabbia, ma dall’intera provincia, con i vessilli e i rappresentanti delle altre sezioni bresciane, Brescia e Valle Camonica, al fianco dei vertici della “Monte Suello”. Oltre al sindaco di Desenzano Felice Anelli con il Gonfalone del Comune, c’erano altri primi cittadini gardesani e valsabbini in fascia tricolore.

Il feretro è stato accolto in piazza Malvezzi, portato a spalle dagli alpini di Desenzano e accompagnato in corteo nel duomo dove hanno concelebrato le esequie il parroco don Gianni e il cappellano degli alpini salodiani, don Diego Gabusi. Il rito funebre è stato accompagnato dal coro “La Rocca” di Sabbio Chiese.

Al termine hanno preso la parola lo stesso don Diego, il figlio Alfredo, il sindaco di Desenzano, il generale Varda e un commosso Fabio Pasini, suo successore alla guida delle Penne nere gardesane e valsabbine. Tutti hanno ricordato il suo altruismo, la sua dedizione agli alpini, ai quali ha dedicato gran parte del suo tempo libero sottraendolo spesso alla sua famiglia. Inoltre la sua capacità organizzativa a partire dall’organizzazione del cantiere per il Friuli terremotato nel 1976, fino alla sua opera per eccellenza, il rifugio di Campèi de Sima. Un suo sogno, perseguito e realizzato, grazie alla sua tenacia e capacità di organizzare il lavoro dei volontari alpini. Un impegno proseguito anche dopo con la gestione dello stesso, cresciuto con nuove iniziative dedicate ai bambini delle scuole.

Al termine delle esequie, il presidente della “Monte Suello” Romano Micoli ha recitato la Preghiere dell’Alpini. Poi le Penne nere gli hanno tributato gli onori e gli hanno rivolto l’ultimo saluto cantando insieme “Signore delle cime”. La salma è stata tumulata nel cimitero di Desenzano.

Cesare Fumana