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12° Cisa - Stampa alpina: una vetrina e una voce

È stata l’abazia olivetana di Rodengo Saiano, in Franciacorta, a fare da cornice al 12° Cisa (Convegno Itinerante della Stampa Alpina), organizzato quest’anno dalla sezione di Brescia, a cui ho preso parte lo scorso fine settimana per la nostra testata sezionale con il nostro direttore Guglielmo Bottarelli e il consigliere Domenico Lombardi, anch’egli nel Comitato di Redazione del nostro “Monte Suello”. Sessantotto le testate sezionali presenti e nove quelle di gruppo.
Il Cisa è stato preceduto nella mattinata di sabato dalla riunione dei referenti sezionali del Centro Studi Ana con la commissione nazionale preposta, cui parlerò in un’altra occasione.
Il convegno è iniziato nel primo pomeriggio di sabato e ha visto la partecipazione dei massimi vertici dell’Ana e la gradita presenza per tutto il convegno del comandate delle Truppe Alpine, generale Bruno Petti, accompagnato da altri ufficiali.
Il dibattito è stato guidato con mano sapiente dal presidente del Comitato di Redazione de “L’Alpino”, Adriano Rocci, ed è iniziato con un intervento del consigliere nazionale Balleri della commissione giuridica nazionale, incentrato sulla legge sulla stampa, finalizzato a far comprendere fin dove si deve spingere il diritto di critica e dove invece si arriva alla diffamazione a mezzo stampa.
È capitato che siano apparsi articoli con critiche indiscriminate al presidente nazionale o all’intero consiglio nazionale, travisando anche le notizie. In questo caso è obbligatorio pubblicare la rettifica quando richiesto.
Inoltre ha voluto rimarcare la responsabilità dei presidenti sezionali per quanto pubblicato dai loro organi di stampa, e dei capi gruppo per i giornali di gruppo.
Ma soprattutto ha voluto sottolineare quanto è un obbligo morale essere precisi, esatti nel riportare le notizie, anche per evitare di scalfire la compattezza della nostra associazione. Le critiche sono ben accette se costruttive, non se hanno la chiara intenzione di offendere. Dopo questa “requisitoria” iniziale è intervenuto Vittorio Brunello, il direttore de “L’alpino”, il quale ha presentato il tema generale del convegno: “Stampa alpina: una vetrina e una voce”.
Ha presentato alcune novità introdotte nel giornale, dalla grafica alle notizie in breve dalle sezioni, spiegato a grandi linee quali sono gli argomenti delle notizie e quali le priorità. Ha voluto, poi, fare due puntualizzazioni. Innanzitutto considerare la quantità/qualità delle notizie, raccomandando articoli brevi con foto di buona qualità. Poi una riflessione su quanto gli alpini siano considerati nel nostro Paese portatori di affidabilità, fiducia e di speranza. “Il cappello alpino – ha affermato il direttore – è guardato con fiducia dalla gente. L’impegno della stampa alpina deve essere quello di perpetuare e trasmettere la fiducia. Siamo in grado di farlo?” Ha poi ringraziato tutti i suoi collaboratori della redazione, a cominciare da Giangaspare Basile che intervenendo di seguito ha comunicato quali sono le difficoltà incontrate da loro per quanto riguarda le notizie fornite dalla sezioni, raccomandando anch’egli di evitare note stonate e derive personalistiche sulla nostra stampa.
Quindi, Dino Bridda, direttore de “In Marcia”, testata della sez. di Belluno, giornalista professionista, ha presentato la sua esperienza alla guida del giornale, al quale ha dato vita pochi anni fa. Tre sono le macro aree degli argomenti secondo lui da trattare: fatti e vita associativa, storia e memoria, attualità riguardo alle Truppe alpine e di carattere generale, con i dovuti accorgimenti. Molta importanza va data, a suo parere, al progetto grafico, per rendere il giornale più accattivante.
Nel corso del pomeriggio è stato consegnato al direttore del “5 Valli”, periodico della sezione di Luino, il premio Piotti per la stampa alpina.

La domenica mattina è trascorsa con un intervento del generale Franco Cavarezza, comandante della Regione militare Nord, sul reclutamento alpino, seguito dalla presentazione delle novità del portale Ana.it, di cui parleremo in separata sede.
Dopo gli interventi di alcuni convegnisti ha preso la parola il generale Petti parlando di integrazione dell’informazione tra Truppe Alpine e stampa alpina e di editoria e presenza nei media.
Infine, ha concluso il presidente nazionale Corrado Perona che ha risposto ad alcune questioni sollevate nei dibattiti e invitato la stampa a parlare della proposta di riforma dei soci aggregati, argomento finora poco trattato. Si è raccomandato di ricordare i prossimi appuntamenti di questo 2008, chiamato l’“Anno del ricordo”, iniziato con il 65° di Nikolajewka, ma che vedrà nei prossimi mesi un percorso sul 90° della fine della Grande Guerra, a cominciare dall’Adunata di Bassano con la presenza sul monte Grappa, la montagna sacra a tutti gli italiani, che proseguirà per tutta l’estate con i pellegrinaggi nazionali su varie montagne legate alla prima guerra mondiale e che si concluderà il 3 novembre con la deposizione del cero del ricordo ad ogni monumento alpino, e con una manifestazione conclusiva a Trento. Infine un’anticipazione per il 2009, quando ricorrerà il 90° della fondazione dell’Ana, intitolato “Anno della solidarietà”, che vedrà il completamento dei primi novant'anni della storia dell’Ana.

Alcune notazioni personali: un Cisa decisamente migliore rispetto a quello dello scorso anno, con più spunti e meno interventi a briglia sciolta. Alcuni convegnisti l’hanno ritenuto fin troppo informativo, nel senso che ci sono state fornite più informazioni (da L’Alpino, dal presidente, dai generali) lasciando poco spazio al dibattito, ma a mio parere il convegno ne ha guadagnato in concretezza e utilità.

Infine, un ringraziamento alla Sezione di Brescia, al Presidente Davide Forlani e ai suoi collaboratori, agli alpini di Rodengo Saiano per l’accoglienza e la bella cerimonia del sabato sera presso il monumento ai Caduti, con la presenza della banda, ma soprattutto un grazie particolare a Francesco Econimo, consigliere sezionale di Brescia e capo redattore di “Ocio a la pena”, con il quale abbiamo condiviso gli ultimi Cisa, che ha magistralmente organizzato questo bel convegno della stampa alpina.

Cesare Fumana