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12° Cisa: Centro Studi Ana catalizzatore del pensiero alpino
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Sabato 5 aprile, in concomitanza con il Cisa, si è tenuta nella mattinata la riunione dei referenti sezionali con la commissione Centro Studi Ana.
Quattro gli argomenti all’ordine del giorno: biblioteche sezionali, collaborazioni informatiche, Libro Verde 2007 e Premio Fedeltà alla Montagna 2008.
La riunione è stata presieduta dal consigliere nazionale Silvio Botter, presidente della commissione, con la partecipazione degli altri consiglieri che ne fanno parte, fra cui Bruno Gazzola, Luigi Bertino e Cesare Lavizzari. Presente anche il vice presidente nazionale vicario Ivano Gentili, il vice presidente Sandro Rossi e Mariolina Cattaneo, l’impiegata dell’ufficio del Centro Studi di Milano.
Per quanto riguarda le biblioteche sezionali è stato detto che solo tre sezioni hanno fornito l’elenco dei loro libri, più l’elenco della biblioteca della brigata Julia. Fra le tre sezioni ci siamo anche noi di Salò, tra l’altro, a detta del responsabile che si occupa di visionare gli elenchi forniti, completata in maniera corretta, secondo le indicazioni date.
Per questo impegno di catalogazione della nostra biblioteca dobbiamo ringraziare i consiglieri sezionali Pietro Murari e Silvano Bertoletti che hanno speso diversi pomeriggi a catalogare gli oltre 150 libri della nostra biblioteca. Gli aggiornamenti successivamente sarà possibile farli direttamente online.
Per il Libro Verde della solidarietà quest'anno è stato fatto un buon lavoro di recupero da parte delle sezioni, le quali hanno fornito dati in quantità maggiore rispetto all’anno precedente. Diverse le sezioni con il 100% dei gruppi, fra cui la nostra.
Per questo lavoro di raccolta dati sulle attività di beneficienza dei nostri gruppi dobbiamo ringraziare il vice presidente vicario Romano Micoli, che con pazienza ha raccolto ed elaborato i dati da trasmettere al Centro Studi.
Il Libro Verde della solidarietà 2007 sarà presentato nell’occasione dell’Adunata nazionale a Bassano.
Il premio Fedeltà alla Montagna quest’anno avrà una formulazione speciale, non sarà consegnato un premio a una persona, ma sarà presentato un libro che raccoglie tutti i lavori di recupero dei cosiddetti “musei all’aperto”, ovvero trincee, postazioni, camminamenti, cimiteri di guerra risalenti alla Prima guerra mondiale, compiuti dagli alpini delle sezioni o dei gruppi Ana.
Questo libro sarà presentato il prossimo 5-6 luglio al passo del Falzarego con una manifestazione a carattere solenne, e conterrà per la nostra sezione i lavori compiuti dai gruppi di Anfo, Capovalle, Limone e Vesio di Tremosine.
Il consigliere Lavizzari ha fatto un intervento critico dicendo che il rapporto tra referenti e Centro Studi funziona male: le sezioni non rispondono con tempestività o non rispondono affatto (si veda il caso delle biblioteche, tre catalogazioni su 81 sezioni italiane). C’è bisogno di un salto di qualità affinché il Centro Studi diventi, oltre che l’archivio dell’Associazione, anche il catalizzatore del pensiero alpino, sia per la vita interna dell’associazione sia per la comunicazione con l’esterno.
Sono stati sollecitati dai presenti maggiori contatti, anche con incontri di Raggruppamento, se necessario, tra commissione e referenti.
Il Centro Studi si avvale di collaboratori per settori specifici, fra cui per mostre e musei di Mauro Depetroni, il quale ha illustrato l’intenso lavoro compiuto per manifestazioni e per l’allestimento di alcuni musei sezionali.
Infine i progetti per il futuro. Per il prossimo anno, visto che ricorre il 90° anniversario della fondazione dell’Ana, sarà pubblicato un libro che completa la storia associativa, in modo particolare dal 1992, data della pubblicazione del libro sulla storia della nostra Associazione, fino ad oggi. Le sezioni sono state invitate a fornire gli aggiornamenti richiesti.
Al termine della riunione il presidente Silvio Botter ha annunciato che a maggio, con la conclusione del suo mandato di consigliere nazionale, scade anche il suo incarico di presidente della commissione Centro Studi. Salutando, ha ringraziato tutti quanti hanno collaborato in questi anni della sua presidenza con il Centro Studi.
Cesare Fumana
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