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Nuovo avvicendamento nel Consiglio Direttivo

Altro avvicendamento nel Consiglio Direttivo Sezionale: Celestino Massardi di Prevalle sostituisce Manuel Usardi di Limone. Una presenza, quella di Celestino, non nuova nel Consiglio, visto che vi partecipa quale nostro referente nella Commissione Giovani del Secondo Raggruppamento.
Celestino Massardi è attualmente Capo Gruppo di Prevalle e prende il posto di Manuel Usardi di Limone, che ha lasciato per sopraggiunti impegni personali.

Questo è il quarto cambio di consiglieri in questo triennio e questo merita una riflessione, perchè gli avvicendamenti nel corso del mandato causano oltre che delle mancanze negli incarichi, anche una differenza nella rappresentanza delle sei Zone.
Infatti, con Massardi salgono a cinque i consiglieri della Zona D, che raggiungono la stessa quota della Zona F, seguiti dai 4 della Zona C, 3 per la Zona B, 2 per la Zona E e 1 solo per la Zona A.

A tal proposito ecco uno stralcio della relazione del nostro presidente Fabio Pasini, letta all'Assemblea dei Delegati di domenica 9 marzo, in merito alle scadenze delle cariche sezionali alla fine di quest'anno, in particolare sui Consiglieri Sezionali.

Il pensiero che voglio porre alla vostra attenzione è questo: ogni tre anni, quando ci sono i rinnovi delle cariche sociali, rilevo una ritrosia particolare, da parte dei Capi Gruppo, a candidare qualche bravo Alpino per il Consiglio della Sezione. Probabilmente la giustificazione è la paura di perdere per l’attività del Gruppo una persona valida che andrebbe bene anche in Sezione. Ma vi assicuro che se un Alpino si impegna per la Sezione non può dimenticare o tralasciare le attività del proprio Gruppo, dove è alpinamente nato, dove ha i veri amici, dove risiede con la sua famiglia.

C’è qualche Zona che ha pochi se non pochissimi Consiglieri sezionali. Vi pregherei di parlarne tra di Voi di questi problemi. Non pensate che siano gli altri a risolvere i problemi di rappresentanza della vostra Zona. I Gruppi della zona “A” per esempio, se non si impegnano a candidare qualcuno per il C.D.S., rischiano di non avere neanche il Delegato della propria Zona. E non mi si venga a dire che non si trovano; ci sono giovani fantastici: non faccio i nomi, ma per conoscenza personale ritengo sia forse proprio la Zona “A” quella che ha la più alta potenzialità di giovani fra i Capi Gruppo e i consiglieri di Gruppo. Questo discorso vale anche per la zona “B” e per la zona “E”.

Sono conscio che lavorare nel C.D.S. è importante, che è un incarico gravoso in termini di tempo e forse anche di denaro; ma se crediamo fino in fondo che questa fantastica avventura che è l’impegno dell’A.N.A. e nell’A.N.A. sia gratificante, e se lo accettiamo coscienziosamente nel Gruppo, perché siamo ritrosi ad assumerlo anche nella Sezione?

Sono fiducioso però. I giovani che vedo impegnati nei Gruppi, i giovani già inseriti nei Direttivi dei Gruppi ma, soprattutto, i giovani Capi Gruppo, mi danno la certezza che non torneremo indietro. Si deve solo migliorare. Solo i numeri, purtroppo non per colpa nostra, ci penalizzeranno fra qualche anno. Le risorse ora ci sono ancora. Questi ragazzi, accompagnati, seguiti e giustamente controllati dai più anziani, stanno facendo grandi cose.